Pesca alla palamita a spinning. Guida Completa | Il Capitano

Pesca alla palamita a spinning. Guida Completa | Il Capitano

Maggio segna il ritorno della palamita nel Golfo di Salerno. Questo predatore velocissimo — capace di nuotare a oltre 70km/h nelle fughe — è uno dei pesci più eccitanti da pescare a spinning. Quando una palamita abbocca su un jig o un minnow da riva, la sensazione sulla canna è indimenticabile.

Quando e dove trovare la palamita

La palamita arriva nel Golfo di Salerno tra fine aprile e maggio, seguendo i banchi di aguglie e sardine. Rimane fino a ottobre-novembre, con i picchi a maggio-giugno e settembre.

Segni della presenza: bollenze in superficie, pesci che saltano, uccelli marini che si tuffano. Quando vedi questi segnali, lancia immediatamente.

Spot nel Golfo di Salerno: le punte rocciose, i capi dove la corrente crea rilievi sottomarini. La Costiera Amalfitana è uno dei migliori spot della Campania per la palamita da riva.

Attrezzatura specifica

  • Canna: 2.40-2.70m, azione fast, potenza 20-60g
  • Mulinello: taglia 4000-5000 con frizione anteriore liscia. Il Mulinello Tica Tempest TT6000 è ideale per questo uso
  • Filo: trecciato PE 1.0-1.5, 200 metri
  • Leader: fluorocarbon 0.30-0.35mm, 2 metri

Le esche migliori

  • Metal jig 20-60g: l'esca più efficace in assoluto. Gli Asami Cast&Run da 30-40g sono perfetti
  • Minnow sinking 10-12cm: ottimo nelle bollenze
  • Egi 3.5-4.0: sorprendentemente efficace

Tecnica di recupero

Recupera il più veloce possibile, con accelerazioni improvvise. Quando vedi la palamita seguire l'esca senza abboccare, accelera ancora — spesso l'abboccata arriva nell'accelerazione finale.

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