Normativa pesca sportiva in mare 2026: tutto quello che devi sapere
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Aprile è arrivato e con lui le domande che ogni pescatore si fa puntualmente ogni anno: posso ancora pescare da riva? Dove? Con quali attrezzi? Cosa è cambiato nel 2026? In 85 anni di negozio a Salerno abbiamo risposto a queste domande migliaia di volte. Questa guida raccoglie tutto quello che devi sapere per pescare in regola quest'anno — senza sorprese spiacevoli con la Guardia Costiera.
Serve la licenza per pescare in mare?
La risposta è no — e sì, dipende da cosa intendi.
Per la pesca sportiva ricreativa in mare (quella che pratica il 99% dei pescatori da riva e dalla barca) non serve nessuna licenza regionale. Serve però la comunicazione al Ministero delle Politiche Agricole tramite il tesserino gratuito FIPSAS o la semplice registrazione online sul portale del Ministero.
Il tesserino è gratuito e si ottiene online in pochi minuti. Se peschi senza averlo, rischi una sanzione amministrativa. Vale la pena di mettersi in regola — ci vogliono letteralmente 10 minuti.
Cosa NON è pesca sportiva (e richiede autorizzazioni diverse): la pesca subacquea con fucile, la pesca professionale, e l'uso di reti di qualsiasi tipo.
Le ordinanze balneari: il nodo di aprile
Questo è il punto che più crea confusione. Dal 15 aprile in poi — e in alcuni comuni della Campania anche prima — scattano le ordinanze di sicurezza balneare emesse dalle Capitanerie di Porto. Queste ordinanze limitano la pesca da riva nelle zone di balneazione durante le ore diurne.
In pratica: nelle spiagge e nelle zone di balneazione attrezzate, la pesca da riva è vietata di giorno durante la stagione balneare. Il divieto si applica tipicamente dalle 8:30-9:00 alle 19:00-19:30, con variazioni da comune a comune.
Cosa rimane permesso:
- Pesca notturna nelle stesse zone (fuori dagli orari di divieto)
- Pesca da scogliere e zone rocciose non classificate come balneazione
- Pesca dal natante in qualsiasi orario, fuori dalle zone di rispetto
- Pesca da moli e banchine portuali (salvo divieti specifici del porto)
Il consiglio pratico: prima di ogni uscita da riva in primavera-estate, controlla l'ordinanza specifica della Capitaneria di Porto di Salerno. Cambia ogni anno e può variare anche tra comuni limitrofi.
Limiti di cattura: cosa puoi portare a casa
La normativa europea e italiana fissa dei limiti precisi su quante catture puoi tenere per uso personale. Superarli trasforma la pesca sportiva in pesca di frodo.
Limiti giornalieri per la pesca sportiva ricreativa in mare:
- Pesci in generale: 3 kg al giorno per specie, oppure un esemplare se supera i 3 kg
- Spigola (branzino): taglia minima 25 cm, limite giornaliero 3 esemplari in alcune zone protette
- Orata: taglia minima 20 cm
- Sarago: taglia minima 23 cm
- Dentice: taglia minima 25 cm
- Cernia: taglia minima 45 cm — attenzione, è una specie protetta in molte zone
- Seppie e calamari: taglia minima 10 cm (lunghezza del mantello)
- Polpo: taglia minima 750g
- Riccio di mare: vietata la raccolta per uso personale in molte regioni, inclusa la Campania — verifica sempre
Attrezzi consentiti per la pesca sportiva:
- Canna e lenza (spinning, bolentino, surfcasting, bolognese, eging)
- Lenza a mano con massimo 6 ami
- Palangaro sportivo (massimo 10 ami)
- Fiocina (solo per la pesca subacquea in apnea, con patentino)
Attrezzi vietati per i pescatori sportivi:
- Reti di qualsiasi tipo
- Nasse (con eccezioni per alcune regioni)
- Elettrostorditori
- Sostanze tossiche o esplosivi (ovviamente)
Zone di tutela biologica in Campania
In Campania esistono alcune zone soggette a tutela biologica dove la pesca sportiva è limitata o vietata in certi periodi. Le principali:
Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate (Cilento): zona A totalmente interdetta alla pesca, zone B e C con limitazioni specifiche. Verifica sempre i confini prima di uscire in questa zona.
Riserva Marina di Punta Campanella (tra Sorrento e Positano): zona di rispetto con limitazioni alla pesca sportiva.
Parco Nazionale del Cilento: alcune zone costiere hanno regolamentazioni specifiche.
Se peschi in queste aree, scarica la cartografia ufficiale della riserva o contattaci — sappiamo dove si può pescare e dove no.
Pesca subacquea: regole specifiche
Se pratichi pesca in apnea con fucile, le regole sono più stringenti:
- Patentino di abilitazione obbligatorio (si ottiene con un corso FIPSAS o equivalente)
- Distanza minima di 500 metri dalle reti da pesca professionali
- Distanza minima di 100 metri dai bagnanti
- Vietata di notte (mezz'ora prima del tramonto a mezz'ora dopo l'alba)
- Vietata l'uso di autorespiratori (si pesca solo in apnea)
- Limite di cattura: 5 kg di pesci al giorno
Cosa fare se ti ferma la Guardia Costiera
Stai tranquillo se sei in regola. La Guardia Costiera può chiederti:
- Documento d'identità
- Tesserino di pesca ricreativa (o prova di registrazione)
- Verifica delle misure delle catture
- Verifica degli attrezzi utilizzati
Tenere un metro flessibile in borsa non fa mai male — permette di misurare le catture sul posto e rimettere in mare quelle sottomisura senza discussioni.
Il nostro consiglio per la stagione 2026
Le regole esistono per proteggere il mare che tutti amiamo. Un mare con meno pesci è un mare dove pescare diventa sempre meno bello. Il rilascio dei pesci sottomisura, la pulizia degli spot, il rispetto delle zone protette — sono piccole cose che fanno la differenza nel lungo periodo.
Da Il Capitano, ogni volta che vendiamo attrezzatura, spieghiamo anche dove e come usarla in modo corretto. Non perché siamo obbligati a farlo, ma perché dopo 85 anni in questo settore sappiamo che un mare sano è la base di tutto.
Per qualsiasi dubbio sulla normativa specifica della tua zona di pesca in Campania, contattaci: telefono 089 227779, email pesca.nautica@yahoo.it, o passa in negozio a Salerno.
Il Capitano Pesca Nautica — Via Roma 306, Salerno — Dal 1938 al tuo fianco in mare.
