Jigging: Guida Completa alla Tecnica e Attrezzatura | Il Capitano

Il jigging è una delle tecniche di pesca dalla barca più efficaci e adrenalinici del Mediterraneo. Consiste nel far cadere un artificiale metallico — il jig — sul fondo e recuperarlo con movimenti verticali o semi-verticali per imitare un pesce foraggio ferito. Ricciole, dentici, cernie e tonni non resistono a questa presentazione.

Jigging tradizionale vs Slow Jigging

Sono due tecniche distinte con attrezzatura diversa.

Il jigging tradizionale usa jig pesanti (100-300g) su fondali profondi (50-150 metri) con recupero veloce e strappate aggressive. È la tecnica più adatta per tonno, ricciola e palamita.

Lo slow jigging usa jig più leggeri (60-200g) con caduta lenta e flutter naturale su fondali tra i 30 e i 100 metri. È più tecnico ma più versatile — dentice, cernia, pagello reale e ricciola sono le specie bersaglio principali nel Golfo di Salerno.

L'attrezzatura per il jigging

La canna da jigging deve avere azione parabolica per lo slow jigging — assorbe le testate del pesce proteggendo il terminale. Per il jigging tradizionale serve un'azione più fast e potente.

Il mulinello è il componente più importante. Per lo slow jigging il Mulinello Tica X-Jigger XJ5HL è specificamente progettato per questa tecnica — ratio 7.3:1 e frizione a leva micrometrica. Per il jigging pesante il Tica Tempest TT6000 o TT8000 con frizione da 20-25kg sono la scelta giusta.

Il filo per il jigging è sempre trecciato PE 1.0-2.0 — la sensibilità è fondamentale per avvertire i tocchi in profondità. Il leader in fluorocarbon T-Force SW 0.60-0.80mm protegge dal taglio dei denti e dall'abrasione sul fondo.

I jig giusti per il Golfo di Salerno

Per i fondali del Golfo di Salerno tra i 30 e i 100 metri i jig più efficaci sono nella fascia 60-150g.

I Tai Skull Jig 60g e 120g sono perfetti per lo slow jigging — caduta controllata e flutter irresistibile per dentice e pagello reale. I Live Striker 250g per fondali oltre i 100 metri e per la ricciola grossa. Il Jatsui Crazy Squid con forma a calamaro è letale per le ricciole nei mesi estivi.

Per lo slow jigging leggero su fondali bassi i Injig Olympus 100g danno ottimi risultati su pagelli e cerniotte.

La tecnica slow jigging passo per passo

  1. Cala il jig sul fondo mantenendo il mulinello aperto
  2. Chiudi il mulinello appena tocca il fondo
  3. Solleva lentamente la canna di 50-80cm in 2-3 secondi
  4. Abbassa la canna recuperando il filo in eccesso
  5. Pausa di 1-2 secondi — spesso l'abboccata avviene qui
  6. Ripeti fino a metà colonna d'acqua poi ricala

La chiave dello slow jigging è la pazienza — movimenti lenti, pause lunghe, lascia che il jig lavori da solo nella caduta.

Quando e dove praticare il jigging nel Golfo di Salerno

Maggio-Giugno: ricciole sui fondali rocciosi tra i 40 e gli 80 metri. Dentici sulle secche tra i 60 e i 100 metri.

Luglio-Agosto: tonni e ricciole di taglia al largo. Slow jigging leggero su cernie e dentici vicino alla costa.

Settembre-Ottobre: il periodo migliore per il jigging nel Golfo — acque ancora calde, predatori attivi a tutte le profondità.

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